lunedì 26 agosto 2013

Digiuno totale all’acqua: 3° giorno


Il mio peso questa mattina era di 62,2 kg. Un kg in meno rispetto a ieri.

La notte è passata abbastanza tranquilla, a parte un dolore fastidioso al braccio sinistro che mi ha svegliato più di qualche volta. E’ un dolore che ho da qualche mese, ma normalmente lo sento solo quando sollevo qualcosa, invece in questi due giorni è aumentato sempre di più ed è comparso un piccolo ematoma nero sul gomito, forse nel punto in cui ho preso una botta, chissà quando. Mi ricordo che Mira diceva: “i dolori, anche quelli passati, tendono a ricomparire e aumentano quelli che hai.”

Questa mattina non avevo proprio voglia di alzarmi, sentivo un senso di stanchezza generale, dovuta probabilmente al fatto che le riserve di glicogeno del corpo si sono esaurite tra il primo e il secondo giorno. Quindi il corpo sta già iniziando a consumare il grasso di scorta, con una disponibilità limitata di energia immediata, rispetto all’utilizzo del glicogeno.  

Sono rimasto a letto, leggendo fino alle 10. Quando mi sono alzato mi sembrava già di stare meglio. Il mal di testa che mi ha dato fastidio nei giorni scorsi era appena percepibile, solo una velatura. All’incontrario di quello che si pensa, in un digiuno prolungato sono i primi giorni ad essere più difficili, poi si dovrebbe stare sempre meglio. Speriamo!

Continuo a non sentire lo stimolo della fame, anche perché non so esattamente cosa sia, mangio quasi sempre per golosità e per sfizio, non per fame vera. Noto che mi dà meno fastidio guardare gli altri che mangiano. Rimane la golosità e la difficoltà di andare al bar con gli amici bevendo solo acqua non gassata invece di un cappuccino con un bel cornetto alla marmellata.

Gli amici continuano a chiedermi se non stia barando, magari bevendo dei succhi di frutta o prendendo degli integratori di nascosto. Che senso avrebbe barare? Non devo dimostrare niente a nessuno, non devo raggiungere nessun traguardo e posso smettere quando voglio. Non prendo niente eccetto l’acqua di rubinetto, quella sì, a volontà.

In un Occidente sempre più obeso e bulimico, in cui il cibo spesso diventa un vizio e un problema, perché non conosce l’altra faccia della medaglia? Mai come in questi giorni ho capito quanto certi cibi siano un piacere, quanto mangiare in compagnia sia socializzante e consolante. Già essere vegetariani (non è il mio caso, anche se tendo a mangiare poca carne) diventa un problema quando amici o parenti ti invitano a mangiare una bella grigliata. Ti guardano male, quasi tu stessi facendo un torto a loro.

Oggi pomeriggio ho fatto una passeggiata e ho letto alcune pagine di un libro di fronte al mare, stavo bene, anche se dovevo muovermi lentamente. Questa sera non ho avuto mal di testa ed ho continuato a leggere il libro. Mi lavo i denti d'istinto, anche se ha poco senso, ma almeno rinfresca l’alito, che sembra non sia dei migliori.

Per leggere il post relativo al 4° giorno, selezionare il link seguente:

Digiuno 4° giorno

Curiosità del viaggio: solo il 2% della popolazione australiana vive nell'area colorata.

domenica 25 agosto 2013

Digiuno totale all’acqua: 2° giorno


Il mio peso questa mattina era di 63,2 kg.

Ho perso 1,1 kg in un giorno, nella norma, visto che la perdita media di peso è di 5 kg in una settimana. 

Questa mattina mi sono svegliato senza mal di testa ma sempre con debolezza, come dopo un’influenza. In mattinata ho portato mia madre al mare per una vacanza. Mentre chiudevo casa e caricavo i bagagli non sentivo fatica o particolari debolezze. L’impegno distrae e probabilmente il disagio non è poi così importante.

Ho guidato per ore e fatto una passeggiata al mare. Il cuore batteva forte ma non ho avuto problemi. I sintomi generali sono sempre di tanta stanchezza. Il mal di testa è comparso verso sera, ma ben meno pesante del giorno prima. Sono sempre convinto che il disagio maggiore sia quello di guardare gli altri mangiare, sentire i loro consigli e i loro commenti.

Capisco perché quasi tutti quelli che hanno fatto il digiuno lo fanno in centri specializzati, dove tutti sono lì per fare la stessa cosa. Anche Tiziano Terzani ha fatto 8 giorni di digiuno totale andando in una Spa per occidentali, dove tutti erano lì per quel motivo. Lo racconta nel suo ultimo libro “Un altro giro di giostra”.

Da questa mattina ho sentito un leggero stimolo nel basso ventre che prometteva bene, ma non c’è stato niente da fare. Di solito durante il digiuno la parte solida si concentra nell’ultimo tratto dell’intestino. Pur non essendoci problemi di riassorbimento sarebbe bene eliminare le feci, anche per sentirsi liberi. Ho così usato dei microclisteri, eliminando quel poco di solido che era lì da due giorni. Mi sono sentito decisamente meglio.

Secondo gli esperti, man mano che i giorni di digiuno avanzano, nell’ultima parte dell’intestino si concentrano tutte quelle porcherie peculiari della dieta occidentale: carne, cibi processati industrialmente, sale da tavola, olio cotto, fritti, stufati e magari i resti di alcune medicine. Per questo è bene eliminarli. Alla fine del digiuno cercherò di limitarmi nel consumo delle cose che fanno più male, ma non ho certo intenzione di diventare vegano o qualcosa del genere: il cibo è un piacere.  

Per vedere il post relativo al digiuno del 3° giorno, selezionare il link seguente:

Digiuno 3° giorno

sabato 24 agosto 2013

Digiuno totale all’acqua: 1° giorno


Paola ha deciso di non farlo, io si.

Il mio peso questa mattina era di 64,3 kg.

Nei due/tre giorni precedenti ho mangiato parecchia frutta e verdura, che mi hanno fatto già perdere 1,5 kg. Oggi è stata una giornata di debolezza continua con cenni di mal di testa che sono aumentati nel corso del giorno. Non vado mai a riposare di pomeriggio, ma oggi non ce la facevo proprio e mi sono steso. Strano che già il primo giorno sia stato già così pesante, forse ha inciso il poco cibo degli ultimi giorni. La fatica maggiore è stata quella di concentrarsi sulle cose e sui discorsi delle persone. Sono andato in giro in macchina tranquillamente.

La cosa più faticosa è vedere gli altri che mangiano ogni ben di dio (gnocchi alla zucca a mezzogiorno, costicine con patate fritte e polenta la sera) e dover rinunciare. Fare da soli questo digiuno ed essere in mezzo alla gente non è il massimo, bisognerebbe isolarsi o passare il tempo con altre persone che digiunano.

Questa sera “a cena” ho fatto tanta fatica a parlare e far finta di niente. La testa mi fa male e anche il corpo è leggermente dolorante. Mi sono steso un attimo sul divano prima di scrivere il post e mi sembrava di aver la febbre, me la sono misurata ed era 35,5 °C. Anche il cuore batte parecchio, ma questo era nelle previsioni. 

Ho bevuto abbastanza acqua (di rubinetto), più del normale, per compensare l’acqua che non ingerisco con il cibo. Ho fatto la pipì tante volte, ma “di solido” niente.

Se domani starò così male abbandono l’impresa.

Per leggere il post relativo al digiuno del 2° giorno selezionare il seguente link:

Digiuno 2° giorno

venerdì 23 agosto 2013

Epilogo: un digiuno all'acqua di 7 giorni


Per leggere il post relativo al 1° giorno di digiuno selezionare il link seguente:

Digiuno 1° giorno

Il blog poteva forse finire qui, con i costi e un saluto finale. Invece abbiamo deciso di raccontare un’ultima esperienza, la cui idea è nata dopo l’incontro con Mira, la ragazza rumena che ha fatto un digiuno totale bevendo solo acqua per 10 giorni. Abbiamo raccontato la sua storia in un post precedente (http://ruggerodaros.blogspot.it/2013/06/mira-e-il-digiuno-allacqua-di-10-giorni.html). Qui vogliamo raccontare il nostro digiuno totale che inizieremo nei prossimi giorni. Paola è indecisa, mentre io sono convinto. Voglio almeno provarci, interrompendolo eventualmente prima dei 10 giorni.

Perché faccio il digiuno? Non lo so. Come succede per molte delle cose che facciamo non c’è un motivo valido. Voglio forse capire di più il mio corpo, conoscerlo, sperimentare. Non lo faccio certamente per dimagrire. Per questo basterebbe eliminare il pane e la pasta (nel mio caso) e il peso scenderebbe velocemente. Dimagrire digiunando è utile solo se si decide di cambiare alimentazione una volta che si ricomincia a mangiare.

In genere, chi fa il digiuno totale lo fa per purificarsi da un’alimentazione scorretta, fatta a base di zuccheri, grassi animali e prodotti raffinati. Per esempio, io che mangio tanta pasta e pane dovrei prediligere farine integrali e ridurne la quantità, aggiungendo molti cibi vegetali che prevengono le malattie cardiache e abbassano il colesterolo. Ecco, se questo digiuno riuscisse a migliorare, anche di poco, la mia alimentazione, sarebbe un successo.

Quindi per qualche giorno ci dovrete sopportare ancora…

Ma com’è fatta una sana alimentazione? 

Poco tempo fa, a Rai Radio Tre Scienza, Anna Villarini, dell’Istituto Tumori di Milano, descriveva le linee guida per una corretta alimentazione secondo il Fondo Mondiale della Ricerca sul Cancro. Riporto alcune indicazioni interessanti:

-       non mangiare alimenti che fanno ingrassare molto perché l’obesità, soprattutto quella addominale, è correlata con le malattie tumorali;

-       evitare le bevande zuccherate perché contengono zucchero che è un fattore di rischio tumorale (soprattutto al coln-retto);

-       basare la propria alimentazione su cibi vegetali;

-       mangiare quotidianamente legumi e cereali integrali (cioè non raffinati in modo industriale, per esempio: pasta integrale, riso integrale, farro integrale, ecc.);

-       tra i prodotti integrali non c’è molta differenza tra quelli biologici e non biologici, perché la parte più esterna viene comunque eliminata durante la lavorazione, quindi si possono tranquillamente acquistare anche nei supermercati;

-       i legumi vanno bene tutti ed è meglio variarli;

-       aggiungere ai legumi e ai cereali integrali un’ampia varietà di frutta e verdura, almeno 600 grammi al giorno;

-       tra i 600 gr quotidiani di frutta e verdura non considerare le patate perché sono verdure amidacee, apportano carboidrati, poco nutrienti e fanno ingrassare;

-       preferire le verdure alla frutta, perché quest’ultima contiene zuccheri;

-       ottime le crucifere (cavolo, cavolfiore, broccolo, ecc.) perché hanno proprietà antitumorali riconosciute;

-        ridurre i cibi che contengono sostanze cancerogene come le carni rosse e le carni conservate;

-       non esagerare con i salumi perché sono carni rosse e anche conservate (un aggravante);

-       evitare l’alcool: al massimo un bicchiere piccolo di vino al giorno per le donne e due per gli uomini;

-       bisogna fare molta attenzione nella cottura della carne alla brace, perché le parti scure e bruciacchiate sono altamente cancerogene, così come succede nella bruciatura della pizza. Lo stesso problema sorge per le cotture prolungate come negli stufati;

-       bene il pesce ma evitare quelli grandi perché assorbono di più le sostanze inquinanti presenti nel mare; il tonno per esempio.