lunedì 29 aprile 2013

I costi dell’Australia


Di seguito sono indicati costi da noi sostenuti per percorrere in un mese i 7.200 km che dividono Sidney da Darwin: 5.600 fatti noleggiando un camper per 21 giorni con altri due nostri amici, il resto percorso in autostop.

Dormire, mangiare e spostarsi, bisogni essenziali per qualsiasi viaggiatore (e non solo) in Australia sono particolarmente costosi. Destreggiarsi tra i prezzi e cercare di spendere il meno possibile diventa inevitabilmente una parte del viaggio: bisogna fare la spesa al supermercato, controllare i prodotti in offerta, cercare l’albergo meno costoso, l’autobus più economico, ecc., ecc... Alcune cose costano più dell’Italia, altre meno. Ad occhio una settimana a Sidney costa quanto una settimana a Roma, volo a parte. (Cambio: 1€ = 1,2 A$)
 
Noi per un mese, compresi i 21 giorni in camper, abbiamo speso 1200 euro a testa, cioè 40 euro di media al giorno. Voli esclusi. Come termine di paragone possiamo dire che questa cifra è esattamente il doppio di quanto speso mediamente al giorno nei paesi del sud dell'Asia che abbiamo visitato: India, Birmania, Laos, Thailandia e Malesia.

Nei giorni di camper la spesa giornaliera, tenendo conto del noleggio, è stata praticamente la stessa dei giorni in cui siamo stati in albergo, sempre 40 euro al giorno, a testa. Bisogna comunque considerare il fatto che dopo aver consegnato il camper ci siamo mossi in autostop, se avessimo preso l’autobus per i 1500 km da Alice Spring a Darwin avremmo speso almeno 200 euro ciascuno.

Un posto letto nella camerata di in ostello è la sistemazione meno costosa, dai 20A$ ai 30A$, poi vengono le camere doppie con bagno in comune, dai 60A$ agli 80A$, infine le camere doppie con bagno, dai 100A$ in su, raramente la colazione è compresa nel prezzo. Tutti gli ostelli e molti alberghi hanno una cucina comune dove è possibile farsi da mangiare, un ottimo posto per condividere le esperienze e conoscere altri viaggiatori. Contrariamente a quello che pensavamo le camere che abbiamo trovato ci sono costate meno nella dispendiosa Sidney (dove abbiamo prenotato una doppia in ostello a 60A$ attraverso www.hostelworld.com/it ) che nell’entroterra e a Darwin, dove abbiamo pagato 75A$.

Per mangiare fuori spendendo poco ci sono i kebab, oppure i fish and chips, partendo da un minimo di 12A$ – 15A$. Anche i McDonald’s sono costosi, a parte le patatine e il “fantastico” gelato espresso da 30 cent di A$, nelle gelaterie si pagano almeno 5A$ la pallina. Ottimo pure il caffè (e cappuccino) a 1A$ nei  diffusissimi negozi 7eleven, aperti 24 ore, purtroppo si deve bere in piedi! Nei supermercati dell’economica catena “Coles” non tutti i prodotti costano molto e ce ne sono tanti in offerta. Il tonno, la marmellata, i biscotti e alcuni tipi di frutta costano meno che in Italia, invece l’acqua da bere e la carta igienica costano moltissimo. La spesa totale per farci da mangiare in camper è stata di soli 500A$ (125A$ a testa) per tre settimane, veramente poco visto che ci siamo trattati benissimo con ottime colazioni, pranzi, cene e parecchi dolcetti. Per abbassare i costi dell'acqua compravamo dei contenitori da 10 litri a 4A$. Per sapere dove conviene fare la spesa e per conoscere i costi dei vari prodotti si veda l'articolo: http://www.italiansinfuga.com/2013/04/23/aggiornamento-sul-costo-della-spesa-in-australia/

CAMPER
Noleggiare un camper in Australia è meno costoso che in Italia. Abbiamo pagato 1700 euro (da dividere in 4) per 21 giorni, compresa l’assicurazione e il sovrapprezzo per la consegna in una città diversa. Il tasto dolente è rappresentato dal deposito cauzionale che nel nostro caso è stato di 7.500A$ (con possibilità di addebito su più carte di credito), restituiti totalmente se non vengono riscontrati danni. Per abbassare questa cifra a metà bisognava pagare circa 25A$ in più al giorno, ci sembrava troppo. La nostra compagnia era la Britz (http://www.britz.com/ ), molto diffusa in tutto il continente, almeno la metà dei camper che abbiamo visto in giro aveva il loro marchio.

Altre compagnie che abbiamo interpellato a Sidney, come la www.travelwheels.com.au , con un ufficio lungo la William Street, vicino alla fermata Kings Cross del tram cittadino, chiedevano solo 1.000A$ di deposito cauzionale, ma non permettevano di lasciare il camper ad Alice Spring. Questa compagnia noleggia camper anche per sole due persone a 70$  al giorno e auto con il materasso dietro a 50A$, assicurazione compresa.

Il costo della benzina è inferiore a 1.5A$ al litro lungo la costa meridionale, ma arriva fino a 2,1A$ nel deserto. Visto che il nostro camper ha consumato mediamente 12 litri di benzina per 100km, il costo totale del combustibile per fare i 5.600 km è stato di 1130A$. Le strade non sono generalmente a pagamento, abbiamo pagato solo 3A$ per un tunnel nei pressi di Sideny. Non siamo mai andati a dormire in campeggio perché costavano dai 40A$ ai 70A$ a notte; in diverse zone si trovano delle aree di sosta gratuite con bagni e docce, ma senza energia elettrica. E' comunque molto più bello dormire dove capita.

Oggetti molto utili:
Avere il navigatore è molto comodo, soprattutto per muoversi nelle città del sud, si può noleggiare per 10A$ al giorno. Altro oggetto indispensabile, soprattutto se non si frequentano molto i campeggi dove ci si può allacciare alla linea elettrica, è un inverter che permette di ottenere i 220v di tensione dai 12 v dell’auto. Noi abbiamo comprato nella catena di negozi Reptco il più piccolo disponibile da 150W di potenza, sufficiente per attaccarci anche due computer contemporaneamente, lo abbiamo pagato 52A$. Il terzo oggetto che si è rivelato utilissimo è stato il wi-fi point della compagnia australiana Telstra, un dispositivo dotato di SIM e di 5 Gb di traffico (ma ne bastavano la metà)per un mese, che ci ha permesso di collegarci alla rete anche in posti impensabili in mezzo al deserto e riusciva a gestire fino a 5 wi-fi insieme. E’ un po’ più costoso delle chiavette ma molto più versatile. Noi l’abbiamo trovato in offerta al supermercato a 40A$, invece degli 80A$ dei negozi ufficiali. A detta di tutti la Telstra è la compagnia che copre di più il continente.

AUTOBUS
Anche se non li abbiamo mai presi, gli autobus della greyhound (http://www.greyhound.com.au/ ) sono affidabili e coprono tutto il continente. Non sono proprio economici, ma l'alternativa è l'autostop. Da Sidney a Darwin per esempio, una ragazza ci ha detto di averlo pagato 500A$, con la possibilità di scendere lungo la strada e di riprenderlo qualche giorno dopo (biglietto aperto).

VOLI
I voli per l’Australia costano sempre meno, per volare da Milano a Sidney si può spendere anche meno di 900 euro (a/r). Si provi a giocare con l’ottimo sito: www.skyscanner.it.
I voli interni sono molto economici se comparati agli altri mezzi di trasporto, ma non permettono di vedere il paese on the road.

Il nostro percorso di oltre 7.000 km: in camper da Sidney ad Alice Spring, poi in autostop fino a Darwin
E perché non prendere il mitico Ghan, il treno che percorre 3.000 km nel deserto per collegare Darwin ad Adelaide? Costo dell'offerta:431A$
Australia ed Europa a confronto

domenica 28 aprile 2013

Vivere a Darwin tra uragani, coccodrilli e serpenti

[Australia]  Siamo finalmente a Darwin, la tanto sudata meta del nostro viaggio. Abbiamo fatto oltre 7.000 km in un mese tra paesaggi completamente diversi e città avveniristiche come Sidney e Melbourne, oppure polverose e isolate come quelle in mezzo al deserto dove trovi tutta l’atmosfera dei film del lontano Far West, ma con i pacifici aborigeni al posto degli indiani. Un viaggio decisamente bello, pieno di sorprese e di stupore. Ora ci troviamo ai tropici, ci siamo avvicinati all’equatore salendo da sud e il paesaggio è cambiato ancora: di nuovo palme, vegetazione rigogliosa, mangrovie, umidità e caldo.

Abbiamo lasciato le zone meridionali che quasi faceva freddo e la sera ci si chiudeva ben bene dentro il camper per cenare, mentre qui si suda anche solo stando fermi e si fatica a camminare sotto il sole. Non deve essere facile vivere qui a gennaio, quando si superano spesso i 40 gradi e le piogge sono torrenziali, per questo motivo l’inverno (cioè la nostra estate) è la stagione migliore per visitare questa città e i suoi dintorni.

Darwin, pur essendo la più grande città in un raggio di oltre 2.000 km, è molto piccola se paragonata a Sidney, Melbourne o Adelaide, ed è tutta moderna, ricostruita dopo che il ciclone Tracy l’ha completamente distrutta nel 1974. Da allora la città vive sotto l’incubo che un evento simile si ripresenti con dettagliati bollettini meteo e norme molto rigide sulla costruzione delle abitazioni: grate di protezione nella parti più esposte e tetti ancorati alle fondamenta. Un’ampia sezione del meraviglioso Museum e Art Gallery of the Northern Territory è dedicato proprio a questo evento. In una piccola stanza insonorizzata e completamente buia si può addirittura ascoltare l’angosciante rumore del ciclone come se si fosse in casa, al buio, sperando di non essere portati via dalla furia del vento.

Il mare di Darwin non è bello, ha acque torbide, piene di cubomeduse dalle punture potenzialmente mortali (per questo motivo sulle spiagge cittadine ci sono dei distributori di aceto con cui cospargere le ferite) e di coccodrilli pericolosi. Se a questo aggiungiamo che in Australia vivono sei dei dieci serpenti più pericolosi al mondo (a Darwin, un giocatore di hockey è morto in questi giorni proprio per il morso di un serpente), ci si chiede  dove vada e come si diverta la popolazione di questa città.

Nel fine settimana lo “sport” più gettonato è decisamente quello di bere, il venerdì e il sabato sera i locali sono pieni di giovani che si ubriacano fino a notte fonda (gli stranieri generalmente non possono farlo perché costa troppo) e un furgoncino della polizia fa la spola per raccogliere gli ubriachi stesi lungo i marciapiedi, mettendoli sul cassone posteriore in gabbie simili a quelle per i cani. Nei pomeriggi invece si ritrovano tutti al Darwin Waterfront, un nuovo complesso dove ci sono delle grandi piscine e una spiaggia con un angolo di mare protetto con delle reti.

In questi due giorni abbiamo camminato parecchio lungo l’Esplanade, rifugiandoci spesso in posti con l’aria condizionata come il McDonald per l’ormai tradizionale gelato espresso al latte che ci portiamo dietro dalla Thailandia, visitando alcuni dei tradizionali mercati del fine settimana come quello del Parap Village (evitabile), i Giardini Botanici e poi il museo di Tracy con arte aborigena e animali impagliati. In giro per la città è strano vedere ville molto belle su palafitte, in modo da evitare le piogge torrenziali.

Questa sera lasciamo l’Australia, abbiamo un volo con la JetStar di 2h30’ per Bali, dove arriveremo in realtà solo un’ora dopo per via del fuso: qui ci sono 7h30’ di differenza con l’Italia, mentre a Bali saranno 6h. Un po’ ci spiace lasciare questo bel paese, ma non troppo, muoversi tra i costi esagerati di questo continente è faticoso, anche bevendo l’acqua di rubinetto, potabile sì, ma strapiena di cloro, invece di quella in bottiglia a 3$ al litro, facendosi da mangiare nella cucina della guest house e prendendo “a prestito” la carta igienica dai bagni.

Salutiamo così questa terra che guarda al futuro, con un’economia che non conosce crisi e in continua crescita da 21 anni, salutiamo le sue belle città meridionali e l’outback desertico, salutiamo la disponibilità e la gentilezza di tutto il popolo australiano, salutiamo i cieli infiniti che ci hanno accompagnato in tutte le nostre pipì notturne fuori dal camper, in particolare la Via Lattea e le tre stelle della Cintura di Orione che si tuffavano ogni sera all’orizzonte, sul mare o sul deserto. Salutiamo anche i nostri cari amici Katia e Mauri, con i quali abbiamo condiviso per 21 bellissimi giorni i pochi cm quadrati disponibili del camper e che ci hanno insegnato a giocare a Burraco.

L’Australia è sicuramente un’esperienza indimenticabile, bella da tutti i punti di vista, ma non dimentichiamo gli spettri che ancora aleggiano su questa terra: il razzismo verso gli aborigeni, la deforestazione la progressiva salinizzazione del suolo e dei fiumi causati dall'agricoltura intensiva e le infinite miniere che inquinano e deturpano il paesaggio.   

Le spiagge hanno reti sul mare per essere più sicure da coccodrilli e meduse
Meglio controllare la zona prima di nuotare!
Disegni aborigeni al Museo di Darwin
Ville costruite su palafitte per evitare le piogge monsoniche
 
Giornale di ieri: giocatore di hockey muore per il morso di un serpente
North Territory-Outback Australia