lunedì 20 maggio 2013

Le allegre cremazioni di Bali

[Indonesia]  Ogni fase della vita di un balinese, dalla nascita alla morte, è accompagnata da rituali e cerimonie. Subito dopo la nascita di un bimbo viene fatta la cerimonia del seppellimento della placenta (beh, i cinesi se la magnano pure!). Quando il bambino compie 105 giorni, può appoggiare i piedi per terra per la prima volta, mentre nella fanciullezza c’è il rituale della limatura dei denti perché crescano regolari. Il matrimonio avviene generalmente in giovane età, non è combinato, ma  deve sottostare alle rigide regole delle caste. Due sono le forme di matrimonio, una è quella in cui l’uomo chiede la mano della ragazza ai parenti di lei, l’altra è la fuga, con ritorno quando ormai nessuno può più opporsi, una cosa simile alla nostra “fuitina”.

La cerimonia conclusiva, e più importante, della vita di ogni balinese è la cremazione.

Generalmente si svolge diverso tempo dopo la morte, possono passare anche degli anni, in quanto la preparazione dell’evento richiede tempo e denaro, nel frattempo il corpo viene seppellito. Per i balinesi la cremazione è un’occasione di allegria, non di lutto: con il rogo cerimoniale l’anima si stacca dal corpo ed entra nel mondo superiore dov’è libera di reincarnarsi in esseri migliori.

Alla cerimonia partecipano diverse centinaia, o addirittura migliaia, di persone, oltre ai parenti ci sono gli abitanti del villaggio e i turisti. Tutti sono benvenuti. Nel momento opportuno la salma viene disseppellita, messa su una struttura di canne di bambù a forma di torre, e ricoperta con stoffe, nastri e fiori. Durante il trasporto, sulle spalle di una decina di uomini, il cadavere viene mosso continuamente a destra e a sinistra in modo che gli spiriti del male perdano l’orientamento e non si impossessino dell’anima del defunto prima che sia arrivata in cielo.

La processione è accompagnata da musica assordante e da una o più bande di gamelan, un’orchestra che comprende tambur, xilofoni, flauti e pesanti gong di metallo appesi ad una canna di bambù, portati a spalla da due persone, mentre quello che cammina dietro lo percuote. Centinaia di donne, vestite con camicette di pizzo bianco e un sarong avvolto intorno alla vita, camminano portando in testa un vassoio stracolmo di frutta da portare al tempio.

Arrivati al luogo della cremazione il corpo viene posto dentro una struttura in legno a forma di animale, che può essere un toro, un leone, un elefante oppure un pesce, a seconda della casta a cui apparteneva il defunto. La costruzione di questi “animali” in legno viene affidata a degli artigiani che impiegano parecchi mesi per portare a termine il lavoro. Chiaramente più ricca è la famiglia e più ricche di addobbi sono queste strutture.

Con molta lentezza, l’evento si svolge nel corso dell’intera giornata, si arriva al momento della cremazione. Un sacerdote accende il fuoco sotto l’animale, mentre vengono cantati dei magici mantra che aiuteranno la liberazione dell’anima e l’accompagnano nel suo viaggio verso il cielo. Alla fine viene gettata dell’acqua per spegnere le braci e le ceneri vengono raccolte dai parenti che le disperderanno in mare nei giorni successivi.

I costi della cremazione sono elevati, parecchie migliaia di dollari, che possono in alcuni casi arrivare a 10.000 $ o 20.000 $. Un grosso sforzo finanziario per famiglie dove lo stipendio medio mensile non supera i 150 $. Alcune si indebitano per anni. Proprio per permettere ai congiunti di raccogliere queste somme le cremazioni possono avvenire anche cinque anni dopo la morte. Frequentemente, per risparmiare, più cremazioni vengono fatte insieme, in un giorno propizio stabilito dai sacerdoti. In questi casi l’evento coinvolge parecchie migliaia di persone e avviene quasi sempre nei mesi estivi da maggio ad agosto.

Le cremazioni si svolgono in tutta l’isola di Bali ma è più comodo vederle a Ubud, in una zona molto vicina al centro chiamata Penestanan. Le date dell’evento (proprio perché è tale) si conoscono con largo anticipo e per saperle basta rivolgersi all’ufficio informazioni della città, oppure alla SUTA Tours - www.sutatour.com - mail: suta@sutatour.com -

Questo bel video di 7 minuti permette di farsi un’idea della cerimonia:

cliccare qui sotto 


I baldacchini a forma di torre traspotano il corpo del defunto
Ogni casta ha il suo animale, il toro rappresenta quella più alta

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