martedì 24 luglio 2012

Cappadocia: i camini delle fate


I francesi sono i più grandi viaggiatori e lo sono ancora di più oggi che ci hanno portato fuori da una valle dove ci eravamo persi, dopo un trekking di parecchie ore. Ci hanno raccontato che loro possono prendersi aspettativa quando vogliono, soprattutto quelli che lavorano nel pubblico, per questo viaggiano tanto. Sarà, comunque io li trovo veramente ovunque nel mondo.

Oggi abbiamo camminato tantissimo nei sentieri intorno a Goreme. Sono posti stupendi, con temperature che sfiorano i 40 gradi, ma all’ombra fa fresco. Camminando mangi continuamente frutta che piove dagli alberi e attorno a te vedi formazioni rocciose uniche al mondo. Poi, se sei stanco, ti avvicini alla strada, metti fuori il dito, e magicamente un’auto si ferma.

Ora, mentre sto scrivendo, il muezzin ha cominciato il suo canto e una brezza perfetta accarezza la sera. Peccato che domani alle 19.30 si debba partire con il solito notturno, per Sanliurfa, mille metri più in basso, dove sarà molto più caldo e dove dovremmo fare i conti con le prime zanzare malariche.

Nella nostra pensione c’è una coppia spagnola con una grossa moto BMW. Stanno facendo “il grande tour”: dalla Spagna all’Australia in moto, impiegando circa dieci mesi. Ho un po’ di nostalgia perché anche noi inizialmente avevamo pensato ad una piccola moto. Abbiamo poi scelto di muoverci con i mezzi locali che permettono di entrare maggiormente in contatto con le persone e, forse, rimane il modo di viaggiare più antico. 

                            Villaggio di Zelve, interamente scavato nella roccia e abitato fino al 1952.

                             Il villaggio ad alveare di Uchisar raggiunto dopo una lunga camminata.

                                                                 I camini delle fate.

                                                  La Valle dell'Amore vicino a Goreme

4 commenti:

  1. con i racconti e le foto viaggiamo con voi ... ma se sparagnemo i viaggi di notte....
    cmq è davvero un piacere leggervi...
    buona continuazione
    dolly and loris

    RispondiElimina
  2. ma questi posti esistono veramente?

    RispondiElimina
  3. che nostalgia rivedere i luoghi del kurdistan turco. in particolare mardin e dyarkabir....
    siete gia in iran? io ho passato lo stretto oggi e ora sono a tangeri. l europa la vedo ma ormai e molto lontana.
    un caro saluto a tabriz.
    مع السلامة

    RispondiElimina
  4. Very nice post. I just stumbled upon your weblog and wished to say that I have really enjoyed
    browsing your blog posts. After all I'll be subscribing to your feed and I hope you write again very soon!

    My web blog - LiviaIDarcy

    RispondiElimina