giovedì 26 luglio 2012

Sanliurfa, la città più calda della Turchia


Siamo a Sanliurfa città dei profeti e importante meta di pellegrinaggio, un luogo affascinante, completamente fuori dal turismo di massa. Peccato che faccia un caldo becco! E’ una città antica di uomini con barba grigia che indossano i tradizionali salvar (ampi calzoni arabi) e donne avvolte in neri chador che si affrettano nelle vie del bazar.
Secondo la leggenda Abramo, che per i mussulmani è un grande profeta, distrusse un giorno le divinità pagane dell’antica Urfa provocando l’ira del re assiro. Per questo suo gesto fu condannato a morte, ma Dio lo salvò.  Sul luogo di questo evento sorge ora un complesso di belle moschee con due vasche rettangolari abitate da carpe che vengono considerate sacre e un’ampia area occupata da un magnifico roseto. Vicino alla grande moschea si trova la Grotta dove si ritiene sia nato Abramo, è’ molto suggestivo entrarci e vedere la gente in adorazione.
Nel lago un'infinità di carpe sacre, secondo la leggenda chi osa mangiarle diventerà cieco.

Fa molto caldo e anche noi,  come gli uomini del posto, entriamo nelle moschee per rinfrescarci. Pochi  pregano, altri dormono, alcuni…cavolo se  russano! E sentire il canto del muezzin che invoca Allah, ripetuto come eco dai minareti più lontani, mi fa venire i brividi.
Le fresche moschee sono un ottimo rifugio contro i 45 °C esterni.

Nel gran bazar di Sanliurfa si respira un’atmosfera tipicamente orientale, sui banchetti, insieme a tappeti e jeans, sono in mostra pelli di pecora e piccioni. Il profumo delle spezie mi inebria. Gli uomini mi salutano mettendo la mano prima sulla fronte  poi sul petto, le donne inclinano la testa e abbassano gli occhi. I bambini, curiosi ci stanno sempre attorno.  Una delle specialità culinarie di Urfa sono le polpette di montone crudo tritato che con questo clima caldo sono praticamente garanzia di problemi intestinali… li abbiamo già prenotati per cena! 
La modella turca della Vodafone

3 commenti:

  1. daniele quo vadis27 luglio 2012 09:18

    ciao ragazzi. la modella turca vodafone invita proprio. Aspetto il resoconto delle polpette.
    Buon proseguimento.

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  2. ciao daniele,
    le polpette ovviamente non le abbiamo mangiate...è comunque quasi impossibile, in un posto non turistico della turchia, trovare del cibo che non sia carne nelle sue varie forme...
    grazie
    rug

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  3. non vorrei essere irriverente nei confronti della Turchia...ma che risata mi son fatta per la modella di Vodafone!
    qui da noi, nella pubblicità, passeremo mai da tette e culi alle floride contadine tutte accollate?
    un bacio e riguardatevi fulvia

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