martedì 5 marzo 2013

“Tociare” il pesce sulle spiagge di Koh Lanta

[Thailandia]  Da Kho Phi Phi scappiamo velocemente. Fare snorkeling e vedere le spiagge intorno è molto bello, ma tornati nel villaggio non sopportiamo la confusione e la vista dei mostri di cemento in costruzione. Alle 11.30 prendiamo il traghetto che in un’ora e mezza ci porta a Koh Lanta. Anche qui solito discorso, se vai direttamente al molo o nelle agenzie intorno, vogliono 400 bath per il viaggio, chiedendo a più agenzie verso l’interno siamo arrivati a pagare la metà, per lo stesso traghetto.

Koh Lanta assomiglia un po’ a Koh Yao Yai, è stretta e lunga una trentina di chilometri, per visitarla è necessaria la moto. Tanto vale prenderla subito appena sbarcati, così evitiamo il costoso pik up e possiamo cercare con calma una sistemazione. Lasciamo un passaporto come garanzia per la moto e chiediamo se ci tengono gli zaini, cosi siamo più liberi di muoverci. Torneremo dopo a riprenderli. Su consiglio della nostra amica Katia ci sistemiamo nei bungalow della Sea Pearl Gust House (800 bath, 20 euro) sulla sabbia bianca della Phra Ae Beach, tre km a sud del molo.

Dopo un bagno in mare andiamo a prenderci la nostra quotidiana anguria al mercato, ce la facciamo tagliare a metà, e in silenzio, seduti sulla sabbia, mangiamo la nostra parte scavandola con un cucchiaio, mentre il sole tramonta sul mare: poesia! La sera ceniamo al lume di candela con dell’ottimo pesce nel ristorante del Sea Pearl, di fronte al mare, mentre in lontananza si notano le luci delle numerose barche dei pescatori che gettano le reti.

Koh Lanta ha una decina di spiagge, tutte disseminate lungo la parte occidentale, mentre la parte orientale è dominata dai villaggi del pescatori di Old Town e Gypsy Village, dove vive una comunità di zingari di mare, e dalle mangrovie, piccoli alberi che si sono adattati a vivere ai margini delle acque salate e che fungono da incubatrici per molte specie animali. Con la moto visitiamo quasi tutte le spiagge, ognuna diversa dall’altra. Le ultime, quelle vicine al National Park e al faro (200 bath per l’ingresso, ma non vale la pena) sono le più belle e le più isolate. Diamond Cliff e Bamboo Bay sono le nostre preferite.

A noi piace molto lo sticky rice, che ha la consistenza della mollica di pane, ma pochi locali lo fanno. Cosi, prima di cenare nel nostro solito ristorante sulla spiaggia, andiamo nel centro del villaggio e compriamo ben 6 sticky rice (5 bath l’uno) nei banchetti sulla strada, che estrarremo di nascosto durante la cena in ristorante, per “tociarlo” come si fa con la polenta nel sugo di pesce. Assolutamente divino!

Da isola a isola con i nostri zaini in spalla
Un giro tra le mangrovie di Koh Lanta
Squarci di mare tra gli alberi
 l cartelli avvisano di scappare verso l'alto in caso di tsunami

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