sabato 24 novembre 2012

Lo spazio della conoscenza (Chidakasha) - Quinto yoga

Dividiamo questo ultimo yoga in due parti. Questa è la prima.

Come quelli precedenti, anche questo è tratto dal libro di Valentino Giacomin “Il peso dei pensieri e delle azioni”. In questa meditazione continuiamo a seguire le indicazioni del grande maestro di yoga: Swami Satyananda Saraswati1
Il controllo dell’interno può sviluppare la memoria, la concentrazione, la consapevolezza e il potere dell’immaginazione.
Lo spazio della conoscenza

Lo spazio della conoscenza si trova sulla fronte, nel punto medio tra le sopracciglia, dove appaiono tutte le immagini e gli eventi psichici. E’un punto di contatto che unisce la coscienza, il subconscio e il superconscio. Qui vengono percepiti gli oggetto di meditazione.
Si immagina questo spazio come una camera oscura, con quattro pareti, un pavimento e il soffitto. Al centro del pavimento si immagina un piccolo buco che conduce ad un tunnel sotterraneo (Sushumna). Nella parete di fronte c’è uno schermo su cui appaiono le immagini proiettate dalla mente.

La Meditazione

-       Sedetevi nella posizione di meditazione con gli occhi chiusi
-       Rilassate il vostro corpo
-       Consapevolezza del corpo
-       Diventate consapevoli dei suoni esterni
-       Portate la consapevolezza sul vostro corpo seduto in completa immobilità e rilassato
-       Mantenendo la consapevolezza del corpo, siate testimoni del vostro processo naturale del respiro.
-       Siate consapevoli di ogni inspirazione ed espirazioni
-       Non permettete a nessun respiro di passare inosservato

-       Immaginate di inspirare attraverso il centro della fronte
-       Espirate attraverso lo stesso punto
-       Continuate a respirare attraverso il centro della fronte (terzo occhio), ma ponendo l’attenzione nello spazio oscuro dietro quel centro: il Chidakasha
-       Il vostro sguardo si perde nel buio del Chidakasha

-       C’è buio assoluto, oppure potete vedere una piccola luce bianca, lontano?
-       Cercate di vedere questa luce
-       Concentratevi su questa luce
-       Forse vedrete anche dei colori in Chidakasha. Siate testimoni di qualsiasi colore oppure forma che appaiono
-       Tornate per qualche momento alla consapevolezza del respiro che passa attraverso il centro della fronte
-       Lasciate il respiro e tornate ad essere consapevoli di Chidakashae della sua oscurità
-       Immaginate che appaia sullo schermo di fronte il simbolo che di solito usate per la vostra concentrazione (la lettera OM, una Divinità, una Croce, il Mandala della Mecca…). Restate con quell’immagine
-       Concentratevi sulla forma del vostro simbolo. Notate tutti i suoi dettagli. Mantenete l’immagine il più a lungo possibile. Pensate che questo simbolo viene da dentro di voi, è voi, e voi siete questo simbolo
-       Poi permettete al vostro simbolo di dissolversi gradualmente, assorbendosi nel buio intenso del Chadakasha

-       Consapevolezza del respiro (normale)
-       Consapevolezza del suo corpo e dei suoni esterni
-       Quando vi sentire pronti, aprite gli occhi.

Nota (1): Swami Satyananda Saraswati è un Maestro della Scuola di Yoga che si trova in Bihar (Bihar School of Yoga) dove hanno studiato molti insegnanti del Progetto Alice di Sarnath e Bodhgaya. In particolare, per le meditazioni suggerite in queste pagine, abbiamo seguito il libro Sure Way to Self Realization, Swami Satyananda Saraswati, Bihar School of Yoga, Munger  - India, 1983.





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