martedì 16 aprile 2013

Da Port Augusta a Coober Pedy attraverso l’affascinante outback australiano


[Australia]  Oggi partiamo presto con l’dea di arrivare a Coober Pedy, la città sotterranea dei cercatori di opale che si trova 560 km a nord di Port Augusta. Abbiamo fatto il pieno di tutto, benzina, acqua e cibo, perché ci stiamo inoltrando nel grande outback australiano, un territorio scarsamente popolato e inospitale che comprende gran parte del Simpson Desert, forse il deserto più arido e pianeggiante al mondo.

Fino a 120 milioni di anni fa, ben prima che l’uomo iniziasse la sua avventura sulla terra, tutto questo territorio giaceva completamente sott’acqua. Cominciò allora il lento processo naturale che fece emergere quell’enorme altopiano marino, con margini irregolari, ma pianeggiante, che oggi chiamiamo Australia. Tutt’ora, a migliaia di chilometri dalla costa, nelle miniere d’oro e di opale, si possono trovare tracce fossili che testimoniano questo passato.

La Stuart Highway taglia in due il continente ed è asfaltata per l’intero tragitto di 3.000 km da Port Augusta a Darwin. E’ una semplice strada a due corsie, senza curve o salite, che si può percorrere al massimo della velocità consentita di 110 km/h.  Nei primi 200 km siamo ancora nel bush e bisogna stare molto attenti a non investire i canguri, ne abbiamo visti a decine di morti lungo la strada, talvolta con le aquile intorno che ne mangiavano il cadavere.

Sulla Stuart Highway non c’è traffico, passano dei minuti tra un mezzo e l’altro, ma dobbiamo fare molta attenzione quando ci si ferma ai margini perché sbucano all’improvviso come dei bolidi, soprattutto i lunghissimi truck a tre rimorchi, con una lunghezza che può superare i 50 metri. L’ospitalità degli australiani continua a stupirci: stavamo armeggiando sotto il camper per un piccolo problema con un pezzo di plastica e un’auto con roulotte, che era passata un attimo prima, si è girata a fatica in mezzo alla strada ed è tornata indietro per chiederci se avevamo bisogno di aiuto.

Il paesaggio che attraversiamo è fantastico, ci fermiamo continuamente a fare fotografie, si passa da dune rosso vivo ricoperte di arbusti a laghi salati completamente bianchi su cui ci si può camminare sopra. Su uno di questi, il Lake Eyre, negli anni ‘60 Donald Campbel tentò di stabilire il record mondiale di velocità su terra. Ad un certo punto un cartello avverte che quel tratto di strada può essere usata come pista di atterraggio di emergenza: “guardate sopra la vostra testa!”

In molti punti la strada affianca uno dei tratti di ferrovia più famosi al mondo, quello del Ghan, il treno che parte da Adelaide e arriva a Darwin dopo diversi giorni nel deserto. La ferrovia fu iniziata nel 1877, ma solo nel 2004 fu inaugurata la linea definitiva. Per parecchi anni la tratta tra Alice Spring e Oodnadatta fu coperta da dei cammellieri afgani da cui deriva il nome Ghan, abbreviazione del termine “Afgan camel train”. Fare il viaggio con questo treno turistico, che prevede varie tappe lungo il percorso, è un’esperienza indimenticabile, ma anche costosa: 700$ per un posto in cuccetta!

A Woomera, un villaggio di 200 anime, c’è il “Lions Club Aircraft e Missile Park”, una sorta di tempio della tecnologia aerea e missilistica creato nel luogo dove per molti anni gli inglesi hanno testato le armi e i missili. Ora il governo parla di farne un deposito di scorie nucleari. Lungo la strada ci sono dei cartelli che indicano che la zona è proibita e vietano di uscire dalla carreggiata.

Al tramonto arriviamo a Coober Pedy, la capitale, forse mondiale, dell’opale. Un luogo inospitale, arido, senz’alberi. Ovunque il suolo è bucato, con mucchi di terra ai lati. Dopo un giro in città decidiamo di fermarci a dormire sul piazzale di un distributore di benzina, aperto 24 ore, dove ci sono bagni gratuiti e docce a pagamento, ben 3,5$, ma ne abbiamo proprio bisogno. 

Warning animals on road
Un tratto della ferrovia Ghan che attraversa il continente da sud a nord
Oggetti arrugginiti sul lago di sale
Tra sale e cielo
Sperando di non sprofondare
Dune del Simpson Desert
Noi sulla strada

2 commenti:

  1. ruggero come sei pulito si vede che nn sei piu in india ma in un paese occidentalizzato e che stai viaggiando comodoso
    comunque bravi

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  2. Beh, che il paese sia occidentalizzato non c'è dubbio...ma la pulizia è solo apparenza...mai lavato così poco in tutto il viaggio di 9 mesi...se vuoi posso dirti quanta acqua serve per lavarsi i piedi in Australia (un bicchiere), sotto le ascelle (un altro bicchiere) ..ecc, ecc ma non è un problema...i posti valgono questo ed altro...

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