martedì 30 aprile 2013

Gli acrobati sulle onde di Kuta, nell’isola di Bali

[Indonesia]  Siamo finalmente arrivati a Bali dopo due ore e mezzo di volo da Darwin, ma per via del fuso è passata solo un’ora: partenza alle 19.30 e arrivo alle 20.30. Ora la differenza con l’Italia è di solo sei ore. Bella davvero l’Australia, ma siamo contenti di essere in Indonesia dove possiamo avere una camera con bagno e mangiare con le gambe sotto un tavolo.

Cambiamo in aeroporto tutti i 355 dollari australiani rimasti, ben sapendo che è sempre meglio cambiarli in città (e ancora meglio prelevarli con il bancomat). Il fatto che qui ci abbiamo rimesso solo 10 euro ci sembrava un affare rispetto ai 60 euro che avremmo dovuto lasciare cambiandoli a Darwin: va bene così, fa parte del gioco. E’ notte, prendiamo un taxi per arrivare alla città di Kuta che dista solo 7 km. Impieghiamo tantissimo tempo per via del traffico, l’autista dice che l’isola è tutta così e di giorno è anche peggio.

Dopo una veloce ricerca troviamo una camera con bagno, colazione, wi-fi a solo 12 euro e filiamo di corsa a letto senza cena. Il giorno dopo lo passiamo in completo relax, con Ruggero che tenta inutilmente di fare la dichiarazione dei redditi online dove, oltre alla password, vogliono un codice di sicurezza che viene rilasciato presentando domanda direttamente allo sportello INPS…ma non dovevano semplificare? 

La spiaggia di Kuta ci piace tanto, potremmo stare delle ore a guardare i surfisti che cavalcano onde altissime. Ci buttiamo anche noi nell'acqua per giocare con questi veri e propri muri d’acqua alti fino a due metri, stando attenti al risucchio delle onde perché è molto forte. Il tramonto è proprio da cartolina e comprendiamo perché sia la meta turitica preferita dagli australiani, anche solo per un fine settimana.

Oggi abbiamo noleggiato la moto per andare alla scoperta delle spiagge di sabbia bianca della penisola di Bukit. Il traffico è snervante. Dopo due ore arriviamo al bel tempio induista di Ulu Watu, uno dei tanti luoghi di culto eretti in onore degli spiriti del mare, pieno di scimmie dispettose che rubano soprattutto gli occhiali, i guardiani ci invitano più volte a toglierli. Lungo il tragitto di ritorno ci fermiamo in bar proprio a strapiombo sul mare che permettono di guardare i surfisti saltare sulle onde, questa zona è una delle migliori al mondo per questo sport. Abbiamo perso il conto delle spiagge, cinque, sei? Ci colpisce quella di Balangan, dove la bassa marea scopre un fondale verdissimo.

Ieri sera abbiamo mangiato dell’ottimo pesce al mercato notturno, ma non era niente in confronto al ristorantino greco che abbiamo scoperto oggi: la cena è stata a base di musaka e melanzane fritte servite con salsa di pomodoro e foglie di menta, accompagnati dalla pita, il pane tipico riscaldato al momento. Spesi 6 euro in due: ma chi rimpiange i supermercati australiani?  


Incredibili salti sulle onde di Kuta
A Bali ci sono templi in ogni villaggio, altari in ogni campo e offerte a ogni angolo
Il  tempio Ulu Watu arroccato sulla cima di una scogliera a picco sul mare
Birra e una...buona posizione per aspettare...
...il tramonto sul mare
 Bassa marea sulla spiaggia di di Balangan

Nessun commento:

Posta un commento