martedì 23 aprile 2013

La consegna del camper ad Alice Spring

[Auatralia]  Dopo l’Ayers Rock avremmo dovuto visitare il Kings Canyon inoltrandoci altri 300 km dentro il deserto. Decidiamo di non andarci, troppa la strada e poco il tempo. Passeremo invece gli ultimi due giorni nei dintorni di Alice Spring che, come suggerisce il nome, è piena di sorgenti d’acqua dove si può fare il bagno. Lungo la strada c’è una Camel Farm, un allevamento di dromedari che esporta questi animali in tutto il mondo, paesi arabi compresi! I dromedari vennero introdotti nel deserto australiano nell’800, come mezzo di trasporto e di esplorazione. Questi animali si sono adattati molto bene all’ambiente, tant’è vero che attualmente si calcola che circa 15.000 dromedari selvatici vivano nei deserti dell’Australia centrale. Nei primi anni del secolo scorso, carovane di questi animali coprivano una tratta del Ghan, il treno leggendario che attraversa tutto il deserto da Adelaide a Darwin.

Andiamo ad ovest della città, verso il Parco Nazionale West MacDonnell Ranges, un percorso di 330 km su strada asfaltata che permette di esplorare una serie di gole e pozze d’acqua permanenti in mezzo al deserto. Siamo nel cuore rosso dell’Australia, “The red Centre”, come usano definirlo gli australiani. Qui il colore che domina il paesaggio è il rosso intenso del terreno, un rosso carico e profondo che contrasta con il verde e il giallo del bush. Cominciamo la visita della zona con la Ellery Creek Big Hole a 91 km da Alice Spring, un piccolo specchio d’acqua gelida con due sceniche pareti di roccia intorno. Dei bambini locali si buttano senza problemi nel loro “mare”, visto che quello vero si trova ad almeno 1300 km di distanza, siamo infatti vicini al centro geometrico del continente, lontani 1500 km sia da Adelaide che da Darwin. Dormiamo qui, il posto è proprio bello.

Il giorno seguente facciamo una passeggiata circolare di tre ore nella Oriston Gorge, se non avessimo la retina in testa non si potrebbe camminare per la quantità di mosche che ci assalgono. Facciamo fatica perché le nostre gambe sono ancora doloranti per il giro dell’Ayers Rock fatto quasi di corsa. Verso la fine della gola ci sono delle formazioni basaltiche rettangolari molto belle, le pietre più basse assomigliano a quelle delle piramidi egiziane. Il sole picchia, ma all’ombra fa fresco: l’autunno e i 600 metri di quota di tutta quest’aera, Alice Spring compresa, si fanno sentire.

Dopo 20 giorni sempre di corsa, finalmente ci prendiamo un pomeriggio di relax alle vicine Glen Helen Gorge, con uno specchio d’acqua che riflette i colori delle pietre intorno. Facciamo il bagno tra anatre e pappagalli verdi, prendendo il sole distesi sulle calde rocce. Una vera oasi nel deserto. Per dormire ci spostiamo verso i Canyon di Simpsons Gap, passando la nostra ultima notte di camper in questo bel posto, isolato ma questa volta un po’ inquietante…saranno forse i versi degli animali.

Oggi è il 23 aprile e si consegna il camper. In Australia gli uffici chiudono molto presto (dopo si va in spiaggia) e nel deserto ancora prima. Dobbiamo essere alla Britz, la nostra compagnia di noleggio, verso le 14, per avere tutto il tempo di sistemare le pratiche. Prima cerchiamo una stanza per la notte, dove scaricare tutto quello che avevamo nel camper. Ne troviamo una a 110$ che sembra un appartamento, ha 4 letti e la cucina. Dopo tre settimane insieme potevamo dividerci proprio ora?

Impieghiamo quasi un’ora e mazza per chiudere le pratiche del camper, per fortuna non hanno trovato più ammaccature di quelle che già c’erano e ci hanno ridato tutti i soldi di deposito: 7.500$!! Una cauzione così elevata pesa molto sulla tranquillità del viaggio, ma non avevamo molta scelta.

Domani partiamo per Darwin, sono 1500km che proveremo a fare in autostop. Se siamo fortunati ci arriveremo in tre giorni, non possiamo arrivare più tardi del 28 aprile perchè abbiamo il volo per Bali.

 La nostra camminata sarebbe impossibile senza la retina sulla faccia, le mosche non danno pace
Si cammina tra gole e pozze d'acqua
Ci hanno assicurato che qui non ci sono i coccodrilli!
Le rocce basaltiche perfettamente rettangolari
Alice Spring: siamo davvero lontani da casa

2 commenti:

  1. Buon giorno "prof."... Sembra incredibile, ma ho seguito tutto il vostro viaggio fin qua e solo oggi ho preso il coraggio di scrivervi un commento. Vorrei farvi sapere che è elettrizzante leggere tutto quello che fate, che vedete, che assaporate... e alle volte pare di essere là con voi, per le vostre descrizioni precise e dettagliate, interessanti, curiose, sentite... Non vorrei occuparvi troppo tempo e spazio col mio commento, ma per farvi capire meglio quanto ami il vostro blog: io adoro "Into the Wild", ho amato il film, il libro, la storia, il personaggio. Avevo, fino a poco tempo fa, un blog intitolato "BornToBeIntoTheWild" (poi l'ho chiuso: ne ho fatto un libro). Adoro il "viaggio" in altre culture, in altri luoghi, in altri spazi dell'anima dentro se stessi. Adoro le religioni orientali e ad oggi mi professo sincretista perchè tanta è stata la meraviglia di scoprire quali gioielli contengano preossocchè tutte le religioni che non me la sono più sentita di dire che "la mia" era "quella giusta", ma una cosa la dico, e cioè che mi riconosco maggiormente nell'induismo. Amo meditare, fare yoga, "vivere zen". Amo la vita sobria di chi al materiale preferisce l'esperienza, lo "scambio". Sono diventata minimalista, vegetariana, innamorata delle montagne, di quelle meno alte e di quelle più alte, che non avrò mai il coraggio di scalare... E amo al lavoro, nei momenti di pausa, venire ogni giorno a vedere "dove siete oggi", in quale altra parte del mondo state camminando, dove si stanno posando i vostri piedi, quali meraviglie stanno vedendo i vostri occhi. E allora, prendo in prestito per un po' i vostri sguardi, il vostro olfatto, i vostri piedi, e mi sento un po' parte anch'io di questo viaggio stupendo.
    Ho scritto un libro e, tra le altre cose, la vostra esperienza a Varanasi ci entrava a puntino, così mi sono permessa di citarla e con essa le vostre considerazioni, riportando il nome del vostro blog nelle note. Ora lo stanno visionando diverse case editrici. Ah... mi presento: sono Maristella... lei era il mio prof. (paziente) di matematica al liceo... Ho saputo del suo blog da mio fratello, che adesso frequenta la mia vecchia scuola! Salutoni a lei e alla simpatica Paola!

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  2. Ciao Maristella,
    mi hai scritto delle cose veramente molto belle...sono contentissimo di sapere che scrivi e ovviamente puoi citare tutto quello che vuoi, mi fa solo piacere. Ma raccontami di più di questa tua capacità di scrittura, di quello che scrivi, sono sorpreso e incuriosito. Se vuoi puoi scrivermi direttamente all'indirizzo mail che trovi in alto sulla destra, dentro: "commenti".
    aspetto la tua mail
    ruggero

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