martedì 2 aprile 2013

Sidney la bella


[Australia]  Abbiamo trascorso giorni molto belli a Sidney, passeggiando intorno alla parte centrale e visitando alcune spiagge. Dopo un primo negativo impatto serale, con strade desolate e ubriachi lungo i marciapiedi, la città ha rivelato tutto il suo splendore. Il clima, la bellissima costa, la sua baia, il verde dei parchi, il carattere “friendly” dei suoi abitanti e la cultura cosmopolita, la rendono affascinante e per questo è stata più volte premiata come una delle città più belle e vivibili del mondo.

Passeggiamo tra i viali del Royal Botanic Garden, un grande parco con diversi giardini e prati di un verde intenso dove le persone si stendono a prendere il sole o a fare picnic, invitate da cartelli che dicono “Siete pregati di camminar sull’erba. Siete inoltre invitati ad annusare le rose, abbracciare gli alberi, parlare agli uccelli e fare il picnic sui prati”. Tra le attrattive maggiori del parco ci sono: il roseto, il giardino di piante grasse e la piramide di vetro del Tropical Centre. Sullo sfondo, la bella baia di Sidney. Il lunedì di Pasqua è festivo anche in Australia, come da noi, la città è tutta in festa e le persone sono in giro a cogliere gli ultimi tepori prima dell’inverno.

L’Opera House, il simbolo più famoso dell’Australia, è decisamente bella, ha diverse sale da concerto e un’architettura ultramoderna malgrado sia stata progettata più di cinquant’anni fa. Giriamo il vecchio quartiere The Rock e saliamo sull’Harbour Bridge, il vecchio ponte in ferro, dal quale si ha una vista stupenda su Circular Quay. Pagando la modica cifra di 300 $ si può scalare la sua struttura in ferro con tanto di imbragatura ed elmetto.

E’ noto che a Sidney i prezzi sono molto alti, una pizza Margherita, per esempio, costa almeno 15 euro e una bottiglia d’acqua più di due. Alcune cose economiche si possono comunque trovare, come l’enorme cappuccino da 1$ nella catena di piccoli supermercati 7eleven, di cui siamo affezionati clienti fin dalla Thailandia, e il gelato alla vaniglia da 30 centesimi al Mc Donald’s. Per il resto bisogna frequentare molto i supermercati.

Nel tardo pomeriggio prendiamo il traghetto per Manly Beach, una delle tante spiagge di Sidney. Le persone sono distese sulla sabbia bianca e senza ombrelloni, anche se il buco dell’ozono presente sopra il continente causa il più alto tasso di tumori della pelle al mondo. Queste assenze di strutture sulle spiagge contribuisce a renderle molto belle. Da Manly parte una bellissima passeggiata di 10 km lungo insenature e spiagge più piccole. Ci inoltriamo per diversi chilometri tra australiani che fanno jogging e piscine gratuite, ricavate a ridosso del mare, dove l’acqua viene ricambiata dalle onde.

Prendiamo il traghetto di ritorno che è già buio, entrare in città dalla baia con le luci dei grattacieli sullo sfondo e l’Opera House in primo piano è davvero emozionante. Prima di andare a letto facciamo un giro per il quartiere meno nobile, Kings Cross, pieno di  locali a luci rosse, prostitute, drogati e alcolizzati. Un quartiere poco sicuro, secondo gli australiani, ma tenendo conto dei livelli di sicurezza di questo paese, il peggio che ti può capitare è di essere avvicinato da qualche ubriacone.

Domani si parte con il camper e non sempre potremo aggiornare il blog.

L'Opera House di Sidney
Gli aborigeni suonano il didjeridoo
La piramide di vetro nei giardini
La monorotaia proprio sopra la testa
Circular Quay e i suoi grattacieli
Harbour Bridge di notte

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