mercoledì 2 gennaio 2013

Con Champaner lasciamo il Gujarat


[India]  Lasciamo il Gujarat, lo stato dell’India che abbiamo voluto visitare prima di lasciare l’India, ma che non ci ha molto convinto, anche se il giudizio potrebbe essere stato condizionato dalla stanchezza accumulata nei due mesi di permanenza a Varanasi.

Del Gujarat abbiamo visto la città più importante, Ahmedabad, con l’ashram di Gandhi, il museo degli aquiloni e la stupenda moschea Jama Masjid; poi il bel deserto di sale del Kachchh, ai confini con il Pakistan, pieno di pittoreschi villaggi tribali; siamo saliti migliaia di scalini, insieme a pellegrini e asini, per raggiungere i templi giainisti sulle colline di Girnar Hill, Shatrunjaya e Pavagadh, dove la fede tocca veramente il cielo; contemplato i bei mausolei di Junagadh con i minareti racchiusi da scale a chiocciola; a Due, ex colonia portoghese, abbiamo respirato aria europea, messo i piedi nell’acqua dell’Oceano Indiano, ritrovando finalmente la birra. Con le moschee monumentali di Champaner lasciamo infine questo stato per andare ad Ajanta ed Ellora nel Maharashtra.

Pur essendo periodo di vacanze natalizie abbiamo incontrato pochissimi turisti, si potevano contare sulle dita della mano. Se da una parte questo ha reso più interessante il viaggio, dall’altra ha creato problemi per quanto riguarda le sistemazioni. Come abbiamo già detto, quasi nessun albergo ci voleva a causa delle forti restrizioni imposte dalla polizia.

Champaner, Patrimonio dell’Unesco
La domanda che un po’ ti poni visitando questo vasto complesso, lungo quasi 1 km, è perché mai l’abbiano fatto Patrimonio dell’Unesco. Le moschee monumentali sono belle, ma ripetitive Forse è più curiosa la location: tutt’intorno infatti ci sono prati arsi dal sole e contadini che li lavorano con attrezzi primitivi e vomeri di legno trainati dai buoi.

Alcuni particolari delle moschee, che non fungono più da luogo di culto, come l’abbinamento di stili decorativi islamici e hindu, oppure i rilievi in pietra finemente lavorati dei minareti, si possono ritrovare in alcune moschee ancora in uso nelle città. Sono state veramente utili le indicazione delle persone del posto, chiedevamo l’uscita e ci hanno mandato nel bosco.

Finita la visita torniamo velocemente nella città di Vadodara dove ci aspetta la stessa fantastica pizzeria della sera prima e il viaggio notturno per Jalgaon, la città a soli 66 km da Ajanta. Ci siamo ormai affezionati a questi nostri piccoli “loculi con materasso ” nei bus, misureranno 170 x 150 cm, per 80 di altezza, ma quando chiudiamo la porticina, lo sballottamento del mezzo diventa “quasi” un dondolio e ci addormentiamo subito.

Le moschee patrimonio Unesco di Champaner...
...intorno si lavorano i campi ancora in modo primitivo con aratri di legno
Anche gli dei fanno le boccacce
In Gujarat al posto dei topi questi simpatici scoiattoli
 Il presepe della chiesa di Diu

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