domenica 2 settembre 2012

Cimici dei letti


[]Kirghizistan]]  Il Kirghizistan si estende per una superficie che è circa la metà dell’Italia, ma ha solo 5 milioni di abitanti, molti dei quali hanno mantenuto uno stile di vita seminomade e durante l’estate le famiglie di allevatori si trasferiscono con le loro yurte nei pascoli estivi ad alta quota. Oltre il 94% del paese è montagnoso e l’altitudine media è di 2750 m sul livello del mare, con picchi che arrivano a oltre 7000 metri. Una specie di Shangri-La dell’Asia centrale, la leggendaria città a due passi dal cielo raccontata da James Hilton.

Oggi giornata di trasferimento da Arslambob a Bishkek, la capitale. Dieci ore di auto attraverso panorami superlativi che ci hanno accompagnato oltre i 3000 metri di due valichi di montagna. Il primo a 3184 m, mentre per il passo Tor Ashuu la strada si è inerpicata fino a 3586 m. Qui sono comparse le prime yurte kirghise, che in estate sono piene di bancarelle che vendono kymys fresco (latte di giumenta fermentato) e miele. Le yurte più interne servono invece da base per l’allevamento di buoi, pecore e soprattutto cavalli, che corrono liberi in questi enormi spazi. I passi sono davvero uno spettacolo di colori, da lontano gli animali che pascolano sulle pareti verticali delle montagne sembrano cadere da un momento all’altro.

Lungo questi 600 km di montagne e pascoli abbiamo incontrato almeno tre coppie di turisti in bicicletta, mentre con noi in auto c’è una ragazza svizzera che viaggia da sola e un ragazzo austriaco che sta facendo un viaggio simile al nostro, attraverso l’Asia.

Oggi sono stata punta dalle cimici dei letti. Già stamane mi sono insospettita quando ho visto la maglietta con piccole macchie di sangue, poi il prurito è aumentato fino a diventare fastidioso e si è esteso a tutto il corpo. Ruggero invece non ha notato niente, probabilmente il suo sangue non è stato gradito. Altre due volte è successo di prenderle durante i nostri viaggi, il prurito passerà nel giro di qualche giorno. Non voglio immaginare quando andremo a dormire nelle yurte.

 In alto, sui passi, le nubi si addensano accendendo i colori...

 ...lungo la strada si vende latte di giumenta e miele...

 ...e tutto intorno tanti animali.

3 commenti:

  1. ciao paola, ciao ruggero!

    la foto sul passo mi ha colpita e rapita... (bellissima)

    chissà lì, nel mentre, nel fare, nell'esserci.. che rapimento.

    ancora ciao!

    susanna

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  2. Si, questi passi sono stati molto belli, mi rcordo il Pakistan del nord, è tutto così...qui incede appena ti abbassi di quota il paesaggio cambia, assomiglia di più alle nostre montagne..
    paola

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  3. Attenti che vi seguo sempre!!!L.

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