giovedì 2 agosto 2012

Teheran

[Iran] Il ramadan cambia con i luoghi. Nella Turchia occidentale poco si nota, in quella orientale lo rispettano in molti, ma qualche bar e qualche ristorante rimane aperto. In Iran viene rispettato quasi all’esasperazione: non c’è un bar, oppure una gelateria o un ristorante aperti fino alle 20.30 esatte di sera. Poi tutto si accende come al Luna Park. Se vuoi mangiare qualcosa di giorno devi accontentarti di una banana e dei biscotti presi in uno dei pochi negozietti aperti. Questo non è un grosso problema per noi, ma viaggiare per un mese senza mai poterti concedere un te’ o sederti ad un tavolo fino alla sera…è pesante.

Un farmacista che si è laureato a Torino ci dice che il ramadan viene rispettato da un buon 70% della popolazione: alle 4.30 del mattino si alzano e mangiano per un’ora, poi più niente fino a sera. Ci si abitua! E’ più difficile d’estate perché ci sono 13 ore tra l’alba ed il tramonto, mentre d’inverno sono solo 8. Un ragazza che incontriamo in metrò dice invece che lei non è religiosa, a casa mangia quando vuole, ma fuori non si permetterebbe mai di farlo.
Uno degli aspetti positivi del ramadan è il fatto che ogni sera è come una festa, una cena sontuosa che si consuma spesso con amici e parenti, un’occasione d’ incontro.
Comunque rimane il fatto che durante il ramadan una città come Teheran sembra morta.

Stamane, appena arrivati a Teheran con l’autobus notturno, abbiamo preso un taxi per andare all’ambasciata turkmena. Ovviamente l’indirizzo riportato sulla guida è sbagliato, per fortuna l’autista era bravo e con un paio di telefonate ci ha portati a destinazione.  Hanno voluto solo le fotocopie del passaporto e del visto uzbeko, ritireremo il visto a Mashhad  tra una decina di giorni…se non risultiamo indesiderati!

Stasera finalmente si dorme in un vero letto…sono un po’ di giorni che andiamo avanti a fare una notte in bus ed una in albergo, a ripetizione…tanto che ormai il bus è l’albergo che più sentiamo nostro! 
Paola ha comperato un paio di sandali nuovi in sostituzione di quelli persi (o rubati?).



Il bazar diTeheran con il soffitto in mattoni

I primi e gli ultimi vagoni della metropolitana sono riservati alle donne 

Come facciamo a comperare un biglietto dell'autobus per Isfahan?

3 commenti:

  1. Beh.. viene quasi da pensare che noi qua siamo un Paese Libero...
    Cri

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  2. Vi auguro di trovare qualche tappeto volante... persiano.

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