martedì 21 agosto 2012

Parrucchiera fattucchiera


Ieri sono stata dalla parrucchiera.
Nella piazza di Bukara c’è un salone di bellezza e ne ho approfittato per farmi i capelli. Ho passato due ore divertenti guardando le altre clienti che si facevano maschere di fango e al collagene. Sopraciglia perfette con pinzetta e lametta, per dare una forma sottile e allungata. E poi i baffetti tolti invece che con la ceretta, con il filo da cucire… questa mi mancava! Il filo viene avvolto su se stesso più volte in modo che, appoggiato e fatto scorrere sulla parte da depilare, i peli ne rimangano incastrati. Economico e geniale, ma guardando la faccia della “vittima”,  per niente indolore. Nel salone la stessa che ti fa la ceretta, o il manicure, ti legge anche le carte. Peccato che non capisca una parola di uzbeco: la ceretta no, ma le carte me le sarei fatte fare.Sono contenta dei miei capelli, brava la parrucchiera ma soprattutto economica: il servizio mi è costato 10€.

Questa mattina, alle 6.30, l’autista era già pronto fuori dalla guest house. Alla fine ha accettato i 25$ a testa. Il viaggio è stato lungo e in buona parte su strada sterrata, con poca aria condizionata perché consuma troppo.
Abbiamo sostanzialmente attraversato il deserto. Ad un certo punto è comparso un grande lago artificiale in mezzo alla sabbia, ma non era un miraggio. L’autista mi spiega che serve ad irrigare le piantagioni di cotone che si trovano vicino a Khiva. Nel pieno sole del pomeriggio c’erano infatti decine di lavoratori che stavano raccogliendo il cotone e scaricavano le casse dentro le reti poste sul cassone di un camion.

Il lago d’Aral, il quarto lago più grande del mondo, si è prosciugato proprio perché l’acqua degli affluenti viene usata per irrigare queste piantagioni di cotone in pieno deserto. Un vero disastro ambientale.

Nei mercati si vedono ovunque le “pipe” per bambini che vengono usate al posto dei pannolini. Le culle hanno il materasso bucato in modo che una “pipa” di legno, posta in mezzo alle gambe, faccia scendere la pipì a terra. Il bambino è generalmente legato alla culla, così che non possa muoversi. Le “pipe” per i bambini sono ovviamente diverse da quelle per le bambine. Quello che non si capisce è come possano funzionare senza disperdere una parte della pipì sulle coperte intorno!


Dalla parrucchiera. 
Un po' scomodo il lavaggio dei capelli in piedi.

Poveretto 'sto bambino
legato e con la "pipa" tra le gambe

Le "pepe" per maschio e femmina.

3 commenti:

  1. ciao amici... non vi siete presi una pipa anche voi ? magari qlc volta per i lunghi tragitti potrebbe farvi comodo ... certo che dovrete fare dei buchi ai sedili ... ha ha mi piace che scrivete anche di queste "curiosità" ... trovo tutto interessante...baci da ciosa...................dolly

    RispondiElimina
  2. sì comperate e da provare questa notte in treno ovviamente io dormo sul letto sopra e Ruggero quello sotto!!!!

    RispondiElimina